Zio Paperone e il Quinto sigillo

Nel mezzo d’un deserto di sassi e polvere rossa, a milioni di chilometri dalla terra, si aggira guardingo e prudente l’ultimo modello di Papfinder, costruito dai cervelloni della Pasa (PaperAgenzia Spaziale in Allerta).

Presso la base spaziale di Pape Carneval la tensione ha raggiunto livelli altissimi: mai prima d’ora ci si era spinti tanto avanti nell’esplorazione del pianeta Marte!

Dai monitor risalta il luccichio metallico del Papfinder, che si staglia ora in controluce, mentre risale il pendio d’una piccola collina, probabilmente frutto di un remoto impatto di un meteorite con la superficie marziana…

L’attesa è grande: nessuno sa immaginare cosa ci possa essere al di là della sommità del rilievo. Infatti, da quando gli strumenti a bordo della sonda madre, in orbita intorno al pianeta rosso, hanno iniziato ad andare in tilt ogni qualvolta puntavano una particolare zona della superficie, tutti gli sforzi sono stati indirizzati per capire cosa mai ci fosse in quel punto preciso!

Ed ora si è vicini alla soluzione del mistero!

Il prof. Paptrek, capo dell’intero progetto, fissa quasi inebetito le immagini provenienti dall’occhio digitale del Papfinder…

All’improvviso una incredibile ed inaspettata visione si staglia in tutta la sua devastante ed inconcepibile grandezza!

Una immensa montagna di metallo color oro, dall’inconfondibile profilo del becco d’un papero!

Il Papfinder sembra ancora più piccolo di quanto sia realmente, innanzi a tale maestosità, scolpita dalla luce del sole ormai prossimo al tramonto marziano…

Il giorno dopo la notizia è su tutti i giornali, compreso l’Eco di Paperopoli, che riporta a caratteri cubitali la sensazionale scoperta della faccia dai riflessi dorati.

Frattanto, dall’alto del suo deposito, zio Paperone si sta dilettando nell’hobby della pesca…

 

Parte iniziale della trama di Dario Chiummo

 

Forse potrete leggerla in un prossimo futuro. (Luciano)

 

 

 

Disegno un po' sempliciotto, molto meglio elaborata la trama.